Volantino del Festival of Voice di Cardiff del 1989
Dal 4 all’8 Aprile 2009, a Pescara e in alcuni paesi dell’entroterra pescarese Bolognano e Tocco da Casauria si è svolto il primo Magfest Italia.
La curatrice della sessione abruzzese, Annamaria Talone ha centrato il festival sulla tematica della voce sia nel lavoro teatrale che nella riflessione sulla dimensione dell’identità della donne. Nel lavoro performativo, la riflessione sul valore della voce, è coincisa con i grandi cambiamenti del teatro del novecento. Così nell’ambito della riflessione sul genere, la voce delle donne ha avuto, nel corso dell’ultimo cinquantennio, una forza rivoluzionaria, capace di rompere strutture centenarie e definizioni di ruoli.
L’importanza della voce, ed in particolare del canto, è stata una costante nel Magdalena Project sin dall’inizio, tanto che a Cardiff, nel 1989 è stato realizzato il “festival of Voice”.
Molte attrici hanno parlato del potere della voce in relazione alla liberazione personale, riferendosi a quella voce interna, sconosciuta e potente, che rompe con il clichè della flebile voce femminile.
Le artiste coinvolte nel Magfest 2009, Julia Varley, Ermanna Montanari ed Helen Chadwick, nelle loro ricerche hanno esplorato, da punti di vista diversi, una dimensione ibrida e potente della vocalità a metà tra il canto e il parlato, dove la parola si trasforma in musica.
Il festival si è articolato in spettacoli, incontri teorici, scambi di pratiche teatrali e seminari.
I seminari si sono svolti in maniera residenziale nel bellissimo borgo di Musellaro a Bolognano. Gli spettacoli avevano luogo a Pescara e a Tocco da Casauria.